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Le videocamere cinematografiche

Le videocamere da ripresa cinematografica.
Nel mondo della cinematografia esistono videocamere e reflex di qualsiasi forma e dimensione, concepite per qualsiasi esigenza di ripresa video, questo perchè aumenta il ventaglio offerto ai film makers ed alla loro creatività artistica.
Se dovessimo raggruppare le videocamere in macro categorie, potremmo creare idealmente 7 diverse aree di azione e di utilizzo: le videocamere da ripresa cinematografica, le ENG per la televisione ed il broadcast, le reflex digitali e le videocamere full frame o fx, le videocamere per riprese televisive, le camere di consumo o entry-level compatte e, per finire, le action cam.
Approfondiamo adesso ogni singola categoria, fermo restando che quello che verrà scritto di seguito, sarà solo un’introduzione, perchè nei prossimi post verranno fatti degli approfondimenti per ogni singola categoria.
Motore, azione!

Le macchine da ripresa cinematografica.

le 10 migliori videocamere

Blackmagic Ursa tra le 10 migliori videocamere

Se appartenete alla categoria molto fortunata dei film maker che non hanno alcun problema di budget, questo tipo di macchine è quello che fa al caso vostro.
Utilizzate sempre nella produzioni di altissimo livello, lo state-of-the-art della cinematografia, queste videocamere come la Arri Alexa o la RED Epic oppure la Sony Cinealta F-65 , sono in grado di riprodurre l’effetto delle riprese a pellicola da 35 mm, e possiedono sensori che vanno dai 4k fino agli 8k, con almeno 12 stop di gamma dinamica, registrando le immagini in formato RAW oppure ProRes.
Un gradino leggermente sotto, ma che comunque trovano piazzamento sul podio, metterei le Blackmagic, una società nata nel 2012 in Australia che, nel giro di pochi anni, ha saputo aggredire un mercato di fascia estremamente alta, quello cinematografico, con un costo di acquisto estremamente contenuto considerata la qualità complessiva della camera.
Tutte queste macchine, sopra elencate, hanno la caratteristica di avere una qualità nelle riprese video, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, simile alle macchine a pellicola.

Le telecamere ENG per il broadcast.

Panasonic Varicam 35
ENG che è l’acronimo di Electronic News Gathering, sono camere studiate principalmente per le riprese sportive con un elevato numero di frame rate al secondo, per poter realizzare degli spettacolari effetti slow motion in post produzione, le quali vengono anche utilizzate per le riprese di spot pubblicitari di alto livello oppure nei documentari.
Normalmente incorporano un sensore CCD da 2/3 di pollice, un obiettivo zoom di alta qualità con innesto a baionetta Sony o Canon, sul quale viene posto un controller elettronico per aiutare l’operatore nelle zoomate veloci come quelle sportive ad esempio, dove l’elemento critico è sempre la messa a fuoco ultra rapida. Hanno anche delle batterie che possiedono una lunga autonomia di ripresa e il maggior punto di forza, consiste nell’avere un sensore CCD che riesce a ridurre notevolmente il fastidioso effetto mosaico o moirè, presente in maniera più o meno marcata nei sensori CMOS.
Sono parecchio usate sia le Panasonic Varicam che le Sony HDCam o XDCam; da poco hanno iniziato ad entrare anche in questo mercato le Blackmagic le quali però possiedono un sensore CMOS.

Le reflex e videocamere full frame o a pieno formato.

Canon Eos 1D C
Le reflex digitali da qualche tempo, riescono a fare anche filmati, ed hanno segnato una rivoluzione nel mondo della cinematografia indie e dell’arte del film making, costringendo i produttori di telecamere a lanciare modelli concorrenziali per non uscire dal mercato. Reflex come le Canon 5D MkIII, la Canon 1D C, oppure la Nikon D4S, o per finire la Sony a 99, avendo un sensore CMOS da 35 mm, consentono delle buone riprese video in condizioni di poca luce, hanno ottiche intercambiabili e un ingombro ridotto ai minimi termini. Con un buon parco di lenti cinematografiche non molto costose, un monitor esterno, un follow focus ed un view finder, sarà possibile girare un video con una qualità che si avvicina a quella cinematografica e con una bassa profondità di campo, con un investimento abbastanza contenuto. Unica pecca il formato di registrazione che per Canon e Nikon è il .mov H.264, mentre per Sony l’AVCHD. Tra i due l’AVCHD è un formato più da standard professionale anche se sempre compresso.

Le videocamere televisive.

Canon XL 1
Spesso questo tipo di telecamere vengono anche chiamate prosumer, cioè una via di mezzo tra le professionali e le consumer. Sono macchine adatte a promo pubblicitari, filmati aziendali oppure video per il web e possiedono normalmente un sensore CMOS o CCD di 1/2 o 1/3 di pollice, e ingressi audio Phanton o XLR per microfoni esterni. Vanno sicuramente bene per la durata delle batterie e per la possibilità di fare riprese collegandosi ad una presa elettrica senza interruzioni nei filmati, ma la qualità generale delle immagini ne risente perchè hanno un’alta profondità di campo rendendo un po’ troppo piatte le immagini video.

Le macchine compatte.

 

Sony Handycam
Un po’ come nella macchine fotografiche, dove è possibile trovare le compatte, allo stesso modo le troviamo nelle telecamere. Come dice la parola stessa, sono di piccolo ingombro ma allo stesso tempo possiedono delle funzionalità ridotte.
I sensori sono dei CCD da 1/3 o 1/4 di pollice, monitor orientabile, stabilizzatore d’immagine e riconoscimento facciale che migliora con un software le limitazioni imposte dall’hardware; la cosa che depone a loro favore, forse l’unica, è che le possono usare chiunque, senza particolari conoscenze, o abilità.
Forse tutti abbiamo incominciato con queste macchine, per poi essere passati ai modelli più professionali, e con il loro peso ridotto abbiamo imparato le regole di composizione cinematografiche e dei terzi.
Unica nota: Brian De Palma negli anni ’90, aveva usato una serie di Sony Handycam per girare molte scene di “Omicidio in diretta”, interpretato da Nicholas Cage, in particolare le soggettive del protagonista.
Ancora mi chiedo come sia riuscito il direttore della fotografia a realizzare quelle immagini.

Le action cam.

GoPro Hero4
Hanno aperto una nuova nicchia e frontiera nelle riprese video, le più famose sono la GoPro e la Sony…. Con il loro basso costo, piccolo ingombro e la possibilità di riprendere in HD, vengono spesso usate dagli atleti di varie discipline sportive, per realizzare soggettive mentre stanno compiendo
la loro performance.
Un grosso limite è che possiedono pochissime regolazioni, l’esposizione, il bilanciamento del bianco, e la messa a fuoco sono automatici per avere un risultato finale accettabile; con l’avvento del 4k anche su queste videocamere, probabilmente la qualità complessiva finale dei filmati migliorerà considerevolmente.

E tu, che videcamera possiedi? Ti piacerebbe fare un approfondimento su questo argomento?
Scrivi qui sotto la tua opinione nei commenti.
Ciao!