“The Martian” – Lo spazio non collabora

1844 Views |  2

Un film inaspettatamente ironico per Ridley Scott che torna alla fantascienza.

Adesso l’ultima frontiera è Marte. Che non è così distante, tutto sommato. La fantascienza, genere cinematografico che ha regalato a intere generazioni sogni e storie inarrivabili, torna prepotentemente a far parlare di sé con “The Martian – Sopravvissuto“. Ed è appunto il pianeta Marte, già esplorato dalla fantasia e dalla furbizia di molti registi, il co-protagonista di questa già celebrata e molto discussa opera di Ridley Scott.

Partiamo proprio dal famoso regista. Non si può certo dimenticare che c’è lui dietro ad almeno due cult “totali” come “Alien” e “Blade Runner” (seppur per il secondo il termine “fantascienza” va stretto). Dopo il 1982, l’anno di uscita del film con Harrison Ford, si è dovuto attendere fino al 2012 perchè l’autore Inglese tornasse al genere. “Prometheus“, di cui si attendono, a detta dello stesso Scott almeno altri tre capitoli (sic), non è stato una grande prova. Prometteva più di quello che ha mantenuto.
Perciò un po’ di diffidenza poteva starci dietro l’annuncio di una nuova pellicola sci-fi a sua firma.

Scott, già da parecchi anni, è diventato un regista molto abile in senso tecnico: è lontano dall’autore di quel piccolo gioiello che è il suo primo film, “I duellanti“. Ha intuito tempo fa le potenzialità del digitale e non ne disdegna di certo l’uso (vedere il pessimo Exodus – Dei e Re“). Anche in questo caso si limita, per così dire, a dare il giusto ritmo alla storia, sottolineando i vari momenti, anche quelli più ironici con sapiente mestiere. Niente di più, ma neanche nulla di meno.

Tratto dal libro di Andy Weir “L’uomo di Marte, prima solo opera on-line e poi divenuto un grande successo editoriale anche per l’accuratezza scientifica e tecnica di cui è permeato, “The Martian” pone Matt Damon nei panni di un’astronauta che a causa di una tempesta di sabbia sul pianeta rosso non riesce a tornare sull’astronave che riparte per la terra. E dovrà cavarsela da solo, solissimo, in un ambiente non di certo favorevole.

Messa così potrebbe apparire la solita avventura dell’intrepido eroe solitario che contro tutte le logiche e le disgrazie se la cava. In realtà “The Martian” è diverso. Grazie al libro, che è anche molto ironico, l’avventura di Mark Watney non è solamente una gara contro il tempo per sopravvivere, ma anche una storia fatta di idee brillanti e di speranza mai dimenticata.

watch-the-trailer-for-ridley-scotts-new-movie-the-martian-vgtrn-111-1433775907

Scansando il pericolo dell’ “americanata”, i toni sono sempre disincantati, anche se tutta la pellicola è disseminata di idee e stratagemmi che nella realtà sono già stati sperimentati. Ed è anche questa la forza del film: lo spettatore, in qualche maniera, si appassiona non solo alle sorti dell’astronauta, ma percepisce nettamente il valore dell’intelligenza e dell’intuito.

Qualcuno la ha definito un perfetto film per nerd, ed in effetti, tra le canzoni degli anni ’70, le citazioni di film e telefilm (“Fonzie” ha un suo perchè), battute e personaggi a volte quasi grotteschi (notare il cipiglio, quello sì molto made in USA di Jeff Daniels) sembra di stare quasi a sentire i ragazzi di “The Bing Bang Theory“.

La fotografia di Dariusz Wolski è perfetta: nitida e accattivante, anche tenuto conto che per buona parte del film alcune inquadrature sono dalla soggettiva delle telecamere dell’hub o del rover sulla superficie aliena. Il montaggio di Pietro Scalia è legato all’andamento della narrazione, con una parte predominante di immagini più meditate ed un finale giustamente sincopato.

Il cast di supporto ad un Mat Demon decisamente in parte è di tutto rispetto, come si conviene ad una pellicola di così alte ambizioni: Jessica ChastainMichael PeñaKate Mara e Chiwetel Ejiofor se la cavano più che bene, in una storia che è anche corale.
Due ore e venti di gran spettacolo, ma anche di divertimento. Difficile chiedere di più.

E comunque, una morale la si può trovare.
Studiare serve.
Eccome.

Leave A Comment

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.