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Cinematografia con le reflex

Da qualche anno la cinematografia ha subito una rivoluzione tecnologica senza precedenti, grazie all’avvento della DSLR Cinematography, cioè la possibilità di realizzare video con le macchine reflex, DSLR è infatti l’acronimo di Digital Single Lens Reflex.
E’ stata una rivoluzione perchè ha consentito a tutti i registi e produttori indipendenti di realizzare filmati senza avere a disposizione budget che solo delle grandi case di produzione cinematografica potevano avere e, nello stesso tempo, consentire alle aziende
micro, piccole e medie di poter sfruttare il canale del video marketing nelle proprie strategie di vendita.
Tutto è iniziato con la Nikon D90 che, nel lontano 2008, ha costruito la prima reflex con la funzione di risoluzione massima video a 720p; qualche mese dopo si presenta anche Canon all’appello con la 5D Mark II, che sarebbe diventata il must di tutti i filmmaker indie in grado di arrivare nativamente alla risoluzione FullHD di 1080p e, in seguito a questo successo, Canon inizierà a diversificare le proprie linee dando vita anche alla serie EOS Cinema, entrando nel settore che fino a quel momento era governato da aziende come la Arri, la Sony e la RED per citare i brand più famosi.
Nello stesso modo è cambiata anche la modalità di fruizione dei contenuti video online: in seguito alla nascita di YouTube, che è la maggiore piattaforma di distribuzione online gratuita di contenuti audio visivi, sono nate nel corso degli anni Vimeo (dedicata ai video con una qualità artistica maggiore rispetto alla concorrente), Daily Motion (per contenuti news), per non parlare di Facebook (dove la sua divisione video ha scalzato in poco tempo la quantità di visualizzazioni dei filmati mensili rispetto a YouTube), Twitter (con la piattaforma Vine ora Twitter Video) ed Instagram (che consente di uploadare filmati per la durata massima di 15″).
Ma entriamo più nel dettaglio di queste macchine fotografiche che hanno trasformato il modo di fare cinema.
A differenza delle videocamere entry-level, che sono a ottica fissa e comportano una pesante limitazione dal punto di vista dell’espressività creativa del regista, le DSLR (o HDSLR oppure VDSLR come vengono chiamate oggi), consentono di poter regolare
l’apertura del diaframma (f-stop), giocare con la profondità di campo (bassa o alta), la velocità di shutter per avere immagini più o meno dettagliate, e la possibilità di cambiare le focali (cioè gli obiettivi) da usare nelle diverse inquadrature dei piani sequenza del
filmato (da campo lunghissimo a dettaglio di un oggetto o primissimo piano in una persona).
Il frame rate. Normalmente tutte le moderne reflex consentono di registrare a 24fps che è lo standard cinematografico, ma alcune riescono ad arrivare anche a 96 frame al secondo che è l’ideale per fare un video con delle parti in slow motion per enfatizzare
i movimenti degli attori. La particolarità delle reflex è che lo shutter speed deve essere sempre almeno il doppio del frame rate in cui si sceglie di girare il filmato, pertanto se useremo un frame rate di 24fps, lo shutter dovrà essere almeno di 1/48: non potendolo
settare normalmente a 1/48 si sceglie il numero immediatamente superiore disponibile dal menu, cioè 1/50.
Adesso vediamo quali sono (un po’) le limitazioni delle reflex per fare DSLR Cinematography.
Sicuramente il limite maggiore è dato dalla possibilità di fare filmati con durata massima di 29’59”; è vero che nel caso di un cortometraggio, un video musicale o di un lungometraggio, non vengono mai fatte riprese uniche di questa durata, ma se invece dovessi usare la macchina per un documentario o un reportage (tipo una ripresa di un evento live), allora dovresti sempre avere due macchine, una di scorta per avere l’evento ripreso integralmente (il che significherebbe costi doppi, doppia macchina, doppie lenti, doppie schede, doppi microfoni).
Un altro limite, a mio avviso il più grande ostacolo non sempre risolvibile, è rappresentato dal formato di output del video e dal codec video. Il formato che utilizza Canon è un .mov, mentre il codec video è l’H.264; il limite di questo è che, essendo un formato compresso, molto spesso è veramente difficile ottenere delle immagini spettacolari. Sony dal canto suo, facendo parte del consorzio che ha sviluppato il formato AVCHD, che è più professionale rispetto al .mov, propone il suo formato, che è migliore sotto molti aspetti (per non dire tutti),  al formato usato da Canon.
Precisazione: l’AVCHD viene usato dalla stessa Canon nelle sue macchine EOS Cinema, per fare un esempio.
Commentate qui sotto le vostre impressioni e le vostre esperienze in merito ai video fatti con le reflex, e svilupperemo un argomento ad hoc.
Ciao!