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Le 10 migliori videocamere

Le 10 migliori videocamere.

Le 10 migliori videocamere del terzo millennio, caratterizzato da comunicazioni e stili di vita estremamente rapidi, se lavori in un settore dove la tecnologia digitale la fa da padrona, noterai sempre che è uscita da poco, l’ultimo modello di una nuova videocamera, una macchina fotografica, un nuovo sensore, o una nuova lente. Molto spesso le qualità pubblicizzate, che si leggono sugli opuscoli o le note tecniche descrittive dei costruttori, non è che ci cambino improvvisamente la vita, o ci facciano diventare dei film makers migliori, semplicemente vengono fatti dei piccoli upgrade ai prodotti, per renderle più appetibili e aumentarne il ciclo produttivo, all’interno di un mercato che sta diventando sempre più ultra competitivo.
Credo che la vera rivoluzione, come scritto in questo precedente articolo, http://www.wikicinema.info/cinematografia-con-le-reflex/, sia stata la possibilità data ai videomakers di realizzare filmati con le reflex digitali, che ha consentito loro, di dare sfogo alla propria creatività in maniera più completa, potendo disporre di ottiche intercambiabili nei vari piani sequenza e migliorare la qualità complessiva del filmato.
Un’altra rivoluzione, è stato aver portato al mercato consumer o prosumer la risoluzione a 4K delle riprese, aggiungendo anche la possibilità di riprendere in formato non compresso, il RAW, anche nei video, oppure in un formato compresso di alta qualità con canale alpha come il ProRes di Apple.
La domanda di fondo, rimane, però, sempre e soltanto una. Al di là di quello che leggo nelle schede tecniche dei produttori, la prossima videocamera sarà la migliore che troverò in commercio? Purtroppo la risposta sarà sempre non positiva, perchè la videocamera ideale per tutto, ahimè non è stata ancora inventata, quindi l’unica cosa saggia che ci resta da fare, è porsi la fatidica frase: “sarà questa telecamera quella più adatta alla mie esigenze?”.
Per soddisfare nella maniera più convincente possibile, i film makers indipendenti, se applicheranno la regola delle “3 R” che ogni cineasta dovrebbe usare, troveranno il giusto compromesso per il prossimo lavoro che faranno per i loro clienti, tramite una delle 10 migliori telecamere presenti attualmente sul mercato.

Regola nr. 1: Realtà.
Sii realistico circa le tue necessità e le tue competenze, avendo l’umiltà anche di saper fare un passo indietro sulla tua bravura, valutando onestamente le tue capacità.
Sei agli inizi? Non hai mai tenuto in mano o in spalla una telecamera professionale? Devi ancora capire la differenza tra shutter e F-Stop o T-Stop? Sii consapevole che stai ancora imparando e che probabilmente, ma dico solo probabilmente, la tua opera prima forse non sarà uno stupefacente cortometraggio che rimarrà nella storia; probabilmente te ne accorgerai negli anni a venire quando, rivedendo le tue composizioni, ti accorgerai di quanto fossero ancora un po’ grezze.
Nel caso tu sia un esordiente, ricordati che la necessità principale è di avere un mezzo tecnico che ti consenta di uscire e di fare subito delle riprese, senza fare degli investimenti troppo dispendiosi ed economicamente insostenibili, in modo da imparare i rudimenti del mestiere e di farti “spaccare la testa”, sul perchè quell’immagine non è così a fuoco oppure così luminosa.
Solo superato questo step, potrai affacciarti alle videocamere più professionali e capire le differenze che contraddistinguono una, rispetto alle altre.
Se invece stai già lavorando nel settore, e valuti che è il momento di aggiornare il tuo parco macchine, valuta la reale esigenza. Chiediti “che tipo di lavoro (video aziendali, documentari, spot) faccio normalmente?”, e valuta l’upgrade a seconda dell’utilizzo che ne farai. L’importante è che non ti faccia prendere dalla smania dell’hi-tech, cosa che succede un po’ a tutti noi, ma che valuti l’acquisto in un’ottica di lunga durata negli anni a venire, Per esempio al giorno d’oggi restare sul FullHD è molto limitante, valuta piuttosto l’UltraHD oppure il 4K.
In questo modo resterai nel business sempre in maniera redditizia.

Regola nr. 2: Rifletti.
In questi tempi competitivi, gli oggetti elettronici che acquisti, possono essere già superati nel giro di pochi mesi, non preoccuparti di questo aspetto quindi. Focalizza la tua attenzione e di conseguenza gli investimenti, sugli accessori come le lenti ottiche, i follow focus, i view finder, i monitor, i filtri ecc. Sono queste le parti che resteranno maggiormente nel tuo parco aziendale per diversi anni, una decina qualche volta, pertanto acquistare prodotti di alta qualità non sarà mai un investimento azzardato. Questo perchè se il tuo parco ottiche non dovesse essere così buono, sarai costretto a cambiarlo molto spesso, spendendo inutilmente denaro che potresti impiegare in altro.

Regola nr. 3: Realizza.
I produttori, essendo delle società molto spesso multinazionali, hanno al loro fianco dei team con decine di persone abili nel curare il marketing, pagati esclusivamente per non raccontarti tutta la storia fino in fondo. E mi riferisco al fatto che se il costo di una macchina ipotetica è di 4.000 €, ce ne vogliono altrettanti per farla funzionare e “metterla su strada”.
Faccio un esempio per spiegarmi meglio: una macchina professionale, necessita anche di accessori professionali. Se desideri avere immagini in formato RAW, dovrai dotarti, di hard disk o compact flash che abbiano un’alta velocità di scrittura, pertanto l’hard disk della macchina, dovrà essere a stato solido. Ma per registrare un’ora in formato RAW, si utilizzano circa 500 GB, pertanto se dovrai lavorare ininterrottamente per 8 ore, dovrai disporre di almeno 3 o meglio 4 dischi, i quali andranno subito copiati in un nas esterno non a stato solido ma con HD tradizionali. Questo perchè gli SSD hanno un numero più limitato di scritture e riscritture sul disco, e talvolta anche solo prendere un leggero colpo, può rovinarlo seriamente perdendo tutti i dati in esso contenuti.
Molto spesso accade che queste ammiraglie siano costruite come una piccola scatola, di conseguenza il regista per vedere le scene riprese dal direttore della fotografia, avrà bisogno di un monitor esterno, ma lo stesso direttore della fotografia, per fare delle immagini perfettamente messe a fuoco, avrà bisogno di un view finder. Questi due accessori, ricordati, dovrai metterli in conto per usare al meglio la tua nuova macchina. Oltre a questo, sul set probabilmente avrai necessità di luci, magari a led invece che le lupo a fluorescenza, e dovrai tenere conto di questi inconvenienti tipici di un set.
Senza considerare che, se vuoi lavorare con i file RAW, molto probabilmente dovrai anche acquistare un nuovo PC o MAC, perchè avrai necessità di un buon processore di fascia alta, e conseguente RAM e scheda video, per elaborare e successivamente renderizzare, le immagini in post-produzione.
Sedendoti davanti al tuo foglio excel, ti accorgerai che quel corpo macchina che ti costava 4.000 €, improvvisamente incomincia a costarti, all inclusive, circa 14.000: devi assolutamente tenere conto di questi costi aggiuntivi, nel momento in cui andrai a stilare un preventivo per un tuo cliente.
Un mio personale consiglio è di acquistare solo macchine fotografiche per fare video, come telecamere consiglierei le BlackMagic, in quanto sono sulle medesime fasce di prezzo, tutte le altre videocamere sarà meglio noleggiarle di volta in volta che hai un lavoro commissionato.
Sappi che esistono diversi servizi di noleggio in rete, e potrai trovare il più adatto alle tue esigenze.
BlackMagic Camera Cinema, URSA e URSA Mini.
Costo dai 1.999 € ai 4.999 €.
A noleggio tra i 50 e i 100 € al giorno.

BlackMagic Ursa

Le Blackmagic, come scritto anche in un precedente articolo, sono a mio avviso il miglior compromesso per iniziare seriamente l’attività di film maker, perchè consentono di registrare sia in formato RAW che in ProRes, hanno un costo iniziale contenuto rispetto alla media, e possiedono le regolazioni audio professionali. Avendole usate in qualche lavoro, le consiglio vivamente, oltretutto hanno anche la possibilità di essere acquistate con la risoluzione a 4K.
Il limite è dato dagli accessori che devi aggiungere come view finder, dischi SSD e microfoni professionali per le registrazioni.
Ma se desideri entrare nella top class, con il puro costo di una ottima macchina fotografica, questa è la macchina che fa sicuramente per te. Personalmente la consiglio sempre.

Panasonic GH4.
Costo di 1599 €.
A noleggio da 75 € al giorno.

panasonic gh 4

E’ stata la seconda macchina fotografica ad avere la possibilità di registrare i video in 4K, ed il grande merito di Panasonic è stato di aver alzato sensibilmente il livello consumer e prosumer con questo prodotto.
Consente di registrare in 4K, 96 frame rate al secondo ideali per gli slow motion, avere un’uscita in 4:2:2 fino a 10 bit di profondità: i lati positivi sono indubbiamente interessanti per questa fotocamera.
Quelli meno positivi consistono nel dover comprare un sacco di accessori per renderla davvero funzionale al tuo lavoro, limite questo presente in tutte le DSLR.

Sony a7rII.
Costo di 3.499 €.
A noleggio a 150 € al giorno.

Sony a7 r ii

Con il recente upgrade al 4K di Sony per questa macchina fotografica mirroless full-frame, con gli ISO fino a 102.400, un sensore da 42,4 megapixel e ridotti disturbi dell’immagine per migliorare i dettagli, ha realizzato un piccolo capolavoro.
Essendo una full frame, non ha il crop factor di 1,6 del Super35mm (come nella BlackMagic) ed usa il proprio formato di compressione AVCHD, che è migliore, a mio avviso, rispetto al più diffuso .MOV H.264.

Canon EOS 7D, 6D, 5D, e 1DC.
Costo da 1.399 € a 4.999 €.
Noleggio a partire da 75 € al giorno.

Canon Eos 1 DC

Sinceramente non capisco molto la politica di Canon ultimamente. Certo le macchine sono buone, costruite ed assemblate perfettamente ma, con l’eccezione delle 1DC, proporre  ancora il FullHD nelle proprie top di gamma, non è che stia correndo il rischio di uscire dal mercato?
Se oltre a questo consideriamo il fatto che il .MOV non è che sia il miglior formato di registrazione compressa, un po’ di delusione mi è rimasta, da Canonista convinto.
Al di là di questo, il mio primo acquisto è stata proprio una Canon, sono rimasto soddisfatto e devo dire che è stata la mia nave scuola la mia prima reflex, e mi ha fatto capire gli sbagli che commettevo e come far interagire shutter con diaframma.
Il vero limite è che, in condizione di scarsa luminosità, il rumore dalle immagini compare, ma basta prendere le dovute cautele ed attrezzarsi con delle luci supplementari.
Il formato di registrazione è il .MOV, avessero almeno messo l’S-Log (anche prima release) di Canon per l’informazione colore nei video, sarebbe stato l’ideale.
Il lato estremamente positivo è che il .MOV lo puoi editare con qualunque software NLE, e per realizzare un video finito non è che ti serva un pc dai mirabolanti requisiti di sistema.

Sony F Series (NEX FS700 e F 7).
Costo a partire da 6.900 €.
Noleggio a partire da 200 € al giorno.

Sony NEX FS 700

La serie F con il recente upgrade al 4K, è riuscita anche a ricavare un numero impressionante di fps (frame per secondo) tipo 240, il che vi permette di realizzare degli slow motion molto efficaci, disponendo anche di tutti gli ingressi A/V delle macchine professionali.
Il formato di registrazione l’AVCHD è quello che rende meglio in post-produzione, essendo un formato più professionale rispetto a quello di QuickTime (.Mov), però al tempo stesso, possiede l’S-Log, definito da alcuni come negativo digitale, il quale possiede al suo interno l’informazione colore di una ripresa video, informazione questa che verrà utilizzata in post-produzione per il color grading riuscendo ad avere dei colori brillanti.
Tra le macchine prosumer, la NEX FS700 forse è quella che mi sta convincendo maggiormente, dopo la BlackMagic.

Canon EOS C-Serie (C100 mkii, c300 mkii, c500).
Costo a partire da 4.900 €.
Noleggio a partire da 250 € al giorno.

Canon EOS C300 MKii

Con le nuove release della mkii, sia nella c100 che nella c300, la qualità delle immagini è sensibilmente migliorata, nonostante fosse  buona anche nella release precedente.
Adesso la c300 dispone anche del 4K e, a differenza delle reflex, il formato di registrazione, come nelle Sony, è l’AVCHD.
Partendo dalla C100 che ha un 4:2:0, fino ad arrivare al RAW della C500 in 4:4:4:4 (ovvero con canale alpha), Canon è riuscita ad entrare nelle linee cinema della top class di gamma con un prezzo tutto sommato accettabile, ma di gran lunga superiore alla BlackMagic che, ricordo, oltre al RAW registra anche in ProRes.
Hanno delle alte sensibilità agli ISO, anche se gli fps non arrivano ai 240 delle Sony o ai 120 della BlackMagic, unico vero limite questo.
Ma sono sicuramente delle videocamere sulle quali fare un pensiero se si vuole entrare nel mercato di fascia superiore.

RED SCARLET DRAGON e RED EPIC DRAGON.
Costo a partire da 15.000 $.
Noleggio a partire da 1.000 € al giorno.

Red Epic

La RED possiede un sensore proprietario di immagine e registra in RAW fino alla risoluzione 6K, quindi ben oltre le normali telecamere cinematografiche in commercio, con 300fps a 2k per divertirti a fare tutti gli slow motion che desideri.
Le maggiori produzioni hollywoodiane usano queste videocamere, infatti la resa colore e la qualità complessiva d’immagine è molto elevata: sono una della poche cineprese insieme alla Sony F55/F65 e Arri Alexa a far risultare un incarnato del viso agli stessi livelli della pellicola.
Unico neo, bisogna solo ricordarsi di avere un portafoglio a fisarmonica se intendi acquistare questa videocamera, ma…il gioco vale la candela.

SONY F55-F65.
Costo a partire da 29.000 $
Noleggio a partire da 1.500 € al giorno.

Sony F55

Se desideri veramente distinguerti dalla massa, allora queste sono le macchine che fanno al caso tuo.
Se sei uno che adora molto la tecnologia, e lavori nelle videoproduzioni top luxury, se non ti accontenti nemmeno dei 6K delle RED, allora potrai trovare in queste videocamere fino a 8K tutte le risposte che cerchi.
Gestiscono diversi formati di ripresa, tutti proprietari di Sony, dal RAW fino al semplice MPEG completamente costruito da loro con un nuovissimo workflow che nulla ha a che fare con quello presente sulle normali videocamere.
Probabilmente sono quanto di più raffinato possa offrire adesso il mercato, considera che tutti i capolavori firmati dalla Disney in questi ultimi anni, sono stati prodotti mediante la linea Cinealta di Sony alla quale appartengono queste due videocamere.
Se dovessi prenderla fammelo sapere, vorrei fare un test insieme a te.
ARRI ALEXA.
Costo a partire da 40.000 €
Noleggio a partire da 2.500 € al giorno.

Arri Alexa

La ARRI continua ad essere la punta di diamante della cinematografia, e molto spesso, le telecamere di fascia alta cinematografica, usano come benchmark le ARRI per paragonare le loro immagini e capire le differenze in meglio o in peggio.
La loro resa cromatica è davvero superba, così come lo è il costo di acquisto ed usano due formati di registrazione, il RAW ed il ProRes. Se fossi interessato all’acquisto, sappi che il workflow del RAW è piuttosto pesante, pertanto ti dovrai dotare di un buon PC o MAC per l’editing video.
Anche il loro ingombro non è propriamente il massimo, non sono nemmeno così maneggevoli, ma quando si riesce a diventare uno standard nel proprio settore, penso non ci sia nient’altro da aggiungere. E’ un po’ come avere una Rolls-Royce…è grande, ingombrante, consuma, per fare il pieno devi avere un’Amex Platinum…ma non ti interessa, perchè sotto il culo hai una Rolls….

Questo è stato un excursus, ovviamente, perchè andrebbero scritte pagine e pagine solo per ogni singola videocamera, ma ho voluto darti un’analisi veloce di quello che è il mercato attuale. Ho tralasciato diverse videocamere, puntando solo a quelle più diffuse, se usi una di queste elencate, oppure qualcun’altra, condividi qui sotto il tuo commento.
Ciao!